
È la combinazione meno omogenea del catalogo, e proprio per questo la più interessante per chi vuole capire la stratificazione della Sicilia. Da una parte i templi greci del V secolo a.C.; dall’altra il chiostro di Santa Maria Nuova, il chiostro del Duomo di Monreale, in provincia di Palermo.
Il chiostro è noto per le sue colonne binate e per i capitelli scolpiti uno diverso dall’altro, dove convivono repertori figurativi normanni, arabi e bizantini: la stessa mescolanza culturale che rende riconoscibile l’arte siciliana di quel periodo.
L’ingresso al chiostro comprende l’uso di visori per la realtà virtuale, che ricostruiscono ambienti e apparati oggi non più visibili. È un’aggiunta che funziona bene in un luogo dove la parte perduta è consistente.
Come per le altre combinazioni con Palermo e dintorni, non è incluso alcun collegamento fra Agrigento e Monreale: sono due visite distinte, unite da un solo biglietto.

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