
Agrigento e Selinunte guardano lo stesso mare, a un centinaio di chilometri di distanza, e raccontano due esiti opposti della stessa storia. Akragas fu una delle città più ricche del mondo greco e i suoi templi sono in gran parte ancora in piedi. A Selinunte i templi giacciono a terra, colonne spezzate in file ordinate.
Visitarli nello stesso giorno significa vedere l’architettura dorica prima e dopo: le proporzioni intatte della Concordia e, poco più a ovest, gli stessi elementi smontati e leggibili uno per uno sul terreno.
L’ingresso a entrambi i parchi e una navetta andata e ritorno fra i due. È l’elemento che distingue questa combinazione dalle altre del catalogo: qui il trasporto fra i due siti c’è davvero, e non va organizzato per conto proprio.
Resta escluso l’avvicinamento ad Agrigento dalla città in cui si alloggia: la combinazione è pensata per chi è già in zona, non come escursione da Palermo o da Catania.
È una giornata piena. Selinunte è un parco molto esteso, articolato in acropoli, collina orientale e santuario della Malophoros, e vederlo di corsa toglie senso alla visita. Conviene dedicare la mattina a uno dei due siti e il pomeriggio all’altro, tenendo conto che ad Agrigento le ore centrali in estate sono le meno confortevoli.

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